Luci d’emergenza: come non temere il blackout

Il tecnico di casa - luce emergenza

Quante volte è capitato che mentre salivi le scale andasse via la luce? Procedere a tentoni nel buio sperando di non inciampare può essere pericoloso. C’è un modo per evitare che questo spiacevole inconveniente si ripeta: installare luci d’emergenza: piccole, ma super utili.

Si tratta di dispositivi programmati per accendersi ogni volta che in un ambiente si verifica un calo o un’interruzione della corrente elettrica.

Al loro esordio sul mercato le lampade d’emergenza erano utilizzate in ambienti in cui perdere l’energia elettrica risultasse un problema serio, come luoghi di lavoro, uffici pubblici o luoghi simili.

Ora che anche nelle abitazioni private l’energia elettrica è sfruttata al massimo del suo potenziale, avere una (o più) luci di emergenza in casa è fondamentale.

Le tipologie di luci d’emergenza

Come puoi immaginare però, non tutte le luci sono uguali ed è importante scegliere quella adatta alle tue esigenze. Per aiutarti in questa particolare scelta, eccoti un elenco dei vari tipi di luci d’emergenza con le relative caratteristiche:

  • lampada a parete: questa lampada richiede qualche piccola conoscenza tecnica per essere installata. Se non sei pratico di questo tipo di lavori, ti consigliamo di rivolgerti al pronto intervento elettricista. Con una telefonata un tecnico sarà a casa tua e ti consiglierà che tipo di luci installare. Se invece vuoi provarci da solo ecco come fare: prima di tutto, per evitare rischi, stacca la corrente elettrica. Poi collega i fili della tua luce d’emergenza all’alimentatore centrale di casa. Se vedi la luce accendersi, vorrà dire che non hai sbagliato nulla.
  • Lampada ad incasso: questi tipo di lampada va inserita in un preciso alloggiamento, vicino ad un interruttore.
  • Lampade portatili: sono le più pratiche. Solitamente alimentate a pile, puoi portarle con te ovunque, sia in casa che fuori. Immagina, per esempio, di trovati da solo in una stanza e di rimanere improvvisamente al buio: per evitare di inciampare in mobili o oggetti, avere a portata di mano una luce è la soluzione migliore. Se poi sei una persona avventurosa che ama le gite fuori porta, magari in campeggio, non ne puoi fare a meno.
  • Luci di cortesia: perfette per chi si alza molto spesso di notte per bere. Fondamentale soprattutto se avete dei bambini che hanno paura del buio. Si attacca ad una comune presa di corrente e resta accesa tutta la notte.

Luci d’emergenza scariche: che fare?

Le luci d’emergenza sono quindi un supporto importantissimo anche per le abitazioni private. Anzi spesso, è necessario installarne più di una. Quindi, dopo che hai capito quale tipologia fa al caso tuo, dovrai scegliere quale zona illuminare. Si tratta di una scelta molto personale, ma il nostro consiglio è semplice: scegli le zone più vissute dell’appartamento.

E se la luce si scarica? Non tutti lo sanno, ma la soluzione è più semplice di quanto puoi pensare. Tutte le luci di emergenza sono dotate di una batteria che si ricarica attraverso l’erogatore di corrente elettrica. Se hai una luce a parete, non devi preoccuparti di ricaricarla. Dopo un po’ quelle batterie perdono la loro efficacia. Se dovesse succedere che la luce non si accenda al bisogno, devi sostituire la batteria.

Le batterie di ricambio sono disponibili anche online, ma devi avere cura di ordinare quella compatibile con il tuo modello. Per fugare ogni dubbio, rivolgiti ad un esperto elettricista, non rischiare di trovarti completamente in blackout.